Versi selvatici

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ISBN: 9788882817381

Gli animali dei poeti italiani ***IN PREPARAZIONE***

Stefano Barellli

COD: 719-1-1 Categoria: Tag: ,

Lo scricciolo, il cuculo, la cetonia di Corrado Govoni, la sfinge testa di morto di Guido Gozzano, il gallo cedrone, la coturnice, il merlo acquaiolo di Eugenio Montale – le cui cognizioni zoologiche lasciano però assai a desiderare; e ancora: la pernice bianca e la volpe di Giorgio Orelli; la lontra e la vanessa di Federico Hindermann – che hanno invece ottime competenze. Di questo e molto altro ci parla questo volume di Stefano Barelli, che dedica le sue attenzioni agli animali selvatici nella produzione di alcuni tra i maggiori poeti italiani moderni. Un libro che considera la fauna letteraria non nella prospettiva antropocentrica generalmente adottata da critici e commentatori (che prendono spesso cantonate sorprendenti), bensì a partire dalle sue specificità zoologiche. Il bestiario dei poeti trova così la sua corretta collocazione naturalistica e rivela a volte inediti significati profondi.

Formato 15 x 22 cm
Pagine 120

ha studiato letteratura italiana e filologia romanza presso l’Università di Friburgo, dove ha conseguito il dottorato. Ha pubblicato le edizioni dell’Ospidale de’ pazzi incurabili di Tomaso Garzoni (Roma-Padova, 2004), delle Poesie di Girolamo Preti (Roma-Padova, 2006), dell’Epistolario e dei Nuovi idillii di Francesco Soave (Locarno, 2006 e 2011), delle Poesie di Giuseppe Luigi Fossati (Lugano, 2021) e del carteggio tra Gianfranco Contini e Giovanni Pozzi (Il vischio e il calicanto, con Ottavio Besomi, Firenze, 2025). È insegnante e autore di ricerche storico-bibliografiche, di studi sulla relazione tra testo e immagine, sulla traduzione poetica e su scrittori contemporanei.