Ricordi di un cacciatore

CHF 20.00

ISBN: 978-88-8281-4786

Meinrad Inglin

COD: 825 Categorie: ,

Scritti e racconti

A cura di Mattia Mantovani

Formato 12.5 x 21 cm, 200 pagine

La letteratura non ha necessariamente bisogno di grandi città e grandi eventi storici e sociali per attingere una dimensione assoluta. «Racconta il tuo villaggio e sarai universale», diceva Tolstoj: lo dimostrano la vicenda umana e l’opera dello svittese Meinrad Inglin, uno dei più grandi scrittori svizzeri di lingua tedesca del Novecento, che nei suoi romanzi, nei suoi racconti e nei suoi scritti saggistici è riuscito a trasformare la natia Svitto in un vero e proprio teatro del mondo. Il presente volume propone una scelta della produzione saggistica e narrativa di Inglin, che rivela fino a che punto lo stesso Inglin, partendo dalle pianure, dalle valli e dalle montagne della Svizzera Centrale, sia riuscito a comporre un mosaico che possiede davvero una valenza universale. Il suo rapporto quasi sacrale con la natura e con l’ambiente, che si rivela in particolare negli Appunti di un cacciatore e nei racconti La valanga e La biforcazione, fanno di Inglin uno scrittore solo apparentemente lontano. Da queste sue pagine si profila invece una lettura della realtà umana e sociale di grande impatto, di profonda suggestione e di estrema attualità.

Meinrad Inglin (Svitto, 1893-1971) ha scritto romanzi, racconti e testi saggistici. Tra le sue opere più importanti sono da ricordare i romanzi Die Welt in Ingoldau («Il mondo di Ingoldau», 1922), Jugend eines Volkes («Giovinezza di un popolo», 1933), Urwang (1954) e soprattutto il monumentale Schweizerspiegel («Specchio svizzero», 1938). L’edizione critica delle sue opere in dieci volumi è stata pubblicata nel 1991 dall’Ammann Verlag di Zurigo. Dal 2012 Limmat Verlag cura tutta l’opera di Inglin.

 Leggi qui la recensione apparsa su La Provincia, 14 settembre 2018

 

Anno Pubblicazione 2018