La vedova col bambino

CHF 20.00

ISBN: 978-88-8281-465-6

Daniel Maggetti

COD: 829 Categorie: ,

Prefazione di Yari Bernasconi
Traduzione di Maurizia Balmelli
Formato 12.5 x 21 cm, 144 pagine

In pieno XIX° secolo, don Tommaso Barbisio, un raffinato prete piemontese, cade in disgrazia e viene relegato in una parrocchia di paese nella Svizzera italiana, in fondo a una valle remota. Qui prende a servizio Anna Maria, un’anziana vedova che vive sola con un bambino, della quale progressivamente scoprirà il passato misterioso.
Se il personaggio di don Tommaso è frutto della fantasia dell’autore, Anna Maria invece è realmente esistita. Così come suo marito, i cui misfatti sono all’origine di una leggenda che si tramanda da generazioni, discende da un albero genealogico frondoso quanto un nocciolo mai potato, e i suoi contrasti con la nuora hanno lasciato traccia nell’archivio dell’emigrazione ticinese in Australia. Sul crinale tra racconto storico e invenzione romanzesca, Vedova con bambino mette in scena due personaggi enigmatici e profondamente umani, le cui vite saranno segnate dal loro incontro.

Daniele Maggetti, nato nel 1961 nelle Centovalli, ha compiuto studi letterari a Losanna, Zurigo e Parigi. Vive a Losanna, dov’è professore universitario e direttore del Centre de recherches sur les lettres romandes. Ha pubblicato per le éditions de l’Aire una raccolta di racconti e due romanzi, Chambre 112 (1997) e Les Créatures du Bon Dieu (2007). Ha curato le edizioni critiche di diversi autori romandi, tra cui Charles-Ferdinand Ramuz.

Anno Pubblicazione 2017

Daniel Maggetti, nato nel 1961 nelle Centovalli, ha compiuto studi letterari a Losanna, Zurigo e Parigi. Vive a Losanna, dov’è professore universitario e direttore del Centre des littératures en Suisse romande. Ha scritto racconti e romanzi, tra cui Chambre 112 (Éditions de l’Aire, 1997, trad. it. Camera 112, Dadò, 2019) e La Veuve à l’enfant (Éditions Zoé, 2015, trad. it. La vedova col bambino, Dadò, 2017); Une femme obscure è stato pubblicato nel 2019 (Éditions Zoé). Ha curato le edizioni critiche di diversi autori romandi, tra cui C.F. Ramuz, Catherine Colomb e Gustave Roud