
A cura di Raffaello Ceschi.
Introduzione di Christian Marazzi.
Formato 12.5x21, 172 pp.
Poco oltre la metà dell'Ottocento il Ticino entra in una soffocante crisi economica e politica, aggravata dalle difficoltà finanziarie dello Stato e da un clima di esasperato e violento scontro tra i partiti.
Stefano Franscini (1796-1857) offre ai suoi concittadini un'analisi di grande acume sui mali che affliggono il paese; dà precise indicazioni di inattesa modernità sui modi per uscire dalla crisi.
La breve opera si configura così come un saggio di scienze delle finanze e dello Stato di sorprendente interesse anche per le attuali congiunture.
ISBN: 88-86315-61-9