Er fontana del żéd

24,00 CHF
SKU: 1106
Elio Scamara
Anno
2023
ISBN
978-88-8281-660-5
 Torna a: La Vigna

A cura di Matteo Giottonini
Prefazione di Matteo M. Pedroni
In dialetto con traduzione italiana

Formato 14 x 21 cm, 152 pagine

Dodici anni dopo la scomparsa di Elio Scamara tornano alla luce sessantaquattro sue poesie parzialmente inedite, scritte in dialetto di Lavertezzo e tradotte dallo stesso poeta. Sessantaquattro fotografie nelle quali lo scorrere di una vita si guarda allo specchio, vedendoci riflesso il destino di una valle intera.
«Questa pubblicazione vuole essere un modo per portare a compimento quanto le circostanze della vita impedirono di fare a Scamara. Introducendo La mano, il prof. Martinoni scrisse che quella raccolta era da considerarsi come un frutto nuovo, «da poter sperare che non sia l’ultimo, neanche magari ancora il più buono». A voi lettori giudicare della bontà di questo ultimo frutto, figlio di una riscoperta che custodisce in sé la speranza di omaggiare e dare maggiore visibilità all’opera di questo poeta, cantore e amante di una valle tanto aspra quanto affascinante».
(Dall’introduzione di Matteo Giottonini)

Elio Scamara nasce a Lavertezzo (oggi frazione del Comune di Verzasca) il 5 marzo 1930. Autodidatta, si dedica alla poesia dialettale a partire dal 1982, giungendo terzo al concorso “Premio Città di Bellinzona” nel 1986 e vincendolo due anni dopo.Nel 1990 pubblica la raccolta poetica Il nonno di frassino (Locarno, Tipografia Stazione) e nel 1995 La mano (Locarno, Dadò), intervallati dalla conquista del premio letterario “Città di Legnano – Giuseppe Tirinnanzi”, sezione dialettale, nel 1992. Nel 2002 riceve una menzione d’onore al concorso di poesia dialettale indetto per gli 80 anni di Mario Agliati. Nel 2005 pubblica il glossario Gergo d’intesa: Vocabolario del dialetto di Lavertezzo e della Valle Verzasca (Tenero, Tipografia Cavalli). Dal 1996 al 2010 collabora con “Il Pellicano”, Bollettino d’informazione comunale di Lavertezzo, pubblicandovi molte sue poesie inedite, testi in prosa e ricerche di vario tipo. Si spegne il 15 gennaio 2011.