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28,00 CHF
SKU: 347
Nadia Bizzini
ISBN
978-88-8281-504-2
Anno
2019
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Rom e residenti nella Svizzera italiana: etnografia e mediazione

Prefazione di Luca Filippini
Introduzione di Leonardo Piasere

Formato 18 x 25 cm, 320 pagine con illustrazioni a colori

La presente ricerca è il risultato di un’esperienza di mediazione e di uno studio antropologico  sulle relazioni d’alterità tra rom (lovara, ćurara o kalderaśa, di nazionalità italiana, francese e spagnola) in transito nella Svizzera italiana e la popolazione locale. L’analisi antropologica ha fatto emergere il ruolo ambivalente del conflitto nella produzione e riproduzione della relazione d’alterità: le interazioni tra residenti e rom variano nel corso del tempo, oscillando tra il polo del rifiuto e quello dell’attrazione, in un continuo riconoscersi nel distinguersi, diffidare nel fidarsi. Queste variazioni storiche rinviano a un fondamento comune, a una dinamica delle opposizioni reciproche. La mediazione può sperare di gestire questa dinamica relazionale, certamente non abolirla.

Il modello integrativo tradizionale dello Stato-nazione si rivela troppo ristretto per accogliere la cultura rom. Impedirne la resistenza nelle prese di distanza dal lavoro salariale e dalla scolarizzazione obbligatoria, intralciarne il desiderio di mantenere uno stile di vita seminomade, che garantisce anche i ricongiungimenti famigliari e religiosi, rifiutare di riconoscerne l’organo di giustizia e la lingua… porterebbe a una dissoluzione della cultura rom. I rom ne sono consapevoli, ragione per la quale mantengono un’ambivalenza relazionale, al costo di apparire come “zingari indesiderabili”.

Nadia Bizzini dal 2006 è mediatrice culturale per conto del Dipartimento delle istituzioni del Canton Ticino e si occupa di gestire le relazioni tra la popolazione locale e i rom che transitano nella regione. Da questa esperienza ne ha tratto un percorso antropologico sfociato in una tesi di dottorato presentata nel 2016 all’Università di Lausanne (UNIL) in codirezione con il prof. André Petitat e il prof. Leonardo Piasere e per la quale l’UNIL le ha assegnato un Premio di Facoltà.