La scoperta del Monte Generoso

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SKU: 576
A.A.V.V.
Anno
2011
ISBN
978-88-8281-303-1
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SECONDA EDIZIONE

A cura di Paolo Crivelli e Silvia Ghirlanda
Con la collaborazione di Graziella Corti e Ivano Proserpi

In coedizione con il Museo etnografico della Valle di Muggio

Formato 23x26,5, 414 pp. con centinaia di illustrazioni a colori, in b/n e d'epoca

Anche il Generoso, come qualsiasi altra montagna, può essere visto semplicemente come un elemento particolare della conformazione di un territorio o di un paesaggio. A seconda di come lo si guardi, lo si osservi o lo si studi, esso potrebbe però prestarsi a rappresentazioni e considerazioni di vario genere. Un artista lo vedrebbe con occhi diversi da quelli di un botanico o di un naturalista, mentre la descrizione delle rocce e della morfologia, fatta da un geologo, si distinguerebbe facilmente dal diario di viaggio di un alpinista che indugerebbe sulla bellezza del panorama. Lo storico, il geografo e l’antropologo indagherebbero le vicende e gli aspetti che hanno originato e Accompagnato lo sviluppo degli insediamenti umani.

Per il Mendrisiotto, e in particolare per la Valle di Muggio, il Generoso è la montagna per eccellenza che domina quasi tutto il territorio entro il quale, per definizione, il Museo etnografico si identifica. Aver raccolto la sfida di proporre una panoramica a trecentosessanta gradi di questa montagna di riferimento, affiancando alle immagini della mostra allestita a Casa Cantoni gli scritti contenuti in questa pubblicazione, rappresenta per il Museo il coronamento di una fase della sua attività divulgativa, svolta sull’arco di un trentennio.

La Montagna è vista e presentata da: Benedetto Antonini, Kurt Baumgartner, Riccardo Bergossi, Edy Bernasconi, Daniel Bernoulli, Danilo Bianchi, Francesco Bianchi-Demicheli, Alberto Bianda, Tita Carloni, Angelo e Dante Casoni, Raffaello Ceschi, Massimo Colombo, Graziella Corti, Don Angelo Crivelli, Paolo Crivelli, Claudio Ferrata, Silvia Ghirlanda, Roberto Lardelli, Marco Lazzati, Ottavio Lurati, Flavio Medici, Alberto Nessi, Graziano Papa, Ivano Proserpi, Fosco Spinedi, Rudolf Stockar, Aurelio Vigani, Pier Luigi Zanon.