Bollettino della Società Storica Locarnese Nuova serie, n° 3

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A.A.V.V.
Anno
2000
 Torna a: Storia

 

 

Formato 17x24, 164 pp. con illustrazioni in b/n e a colori.


Fresca di stampa è apparsa l'edizione 2000 del Bollettino della Società Storica Locarnese (SSL).
Si tratta di una pubblicazione di oltre 160 pagine che, sia per la qualità dei contenuti, sia per la ricchezza delle tematiche affrontate, si presenta come una novità fra le riviste culturali che si occupano di problemi concernenti la Svizzera italiana.
Essa non si rivolge soltanto a un pubblico di specialisti, ma, pur attenendosi a criteri di validità storica e di serietà scientifica, vuole aprirsi ad una cerchia più vasta di lettori e offrire i propri servizi a tutti coloro che avvertono l'importanza di salvare e studiare le tracce del nostro passato.

Numerosi sono gli studiosi che hanno contribuito a questo numero: tra questi citiamo Theo Mäusli, professore di storia all'Università della Svizzera Italiana, Pio Pellizzari, direttore della Fonoteca Nazionale Svizzera, Mario Vicari, ricercatore presso l'Ufficio dei musei etnografici, Renato Martinoni, professore all'Università di San Gallo, Alfredo Poncini, responsabile dell'Archivio Patriziale di Ascona, Rodolfo Huber, direttore dell'Archivio di Locarno.

«La svolta che diamo al nostro Bollettino - spiega nel suo editoriale Ugo Romerio, presidente della SSL - non è un passo da gigante, e nemmeno da gatto con gli stivali, ma sicuramente è un passo avanti, un miglioramento che abbiamo voluto segnare anche con qualche piccola novità nei contenuti». In tal senso è da segnalare la creazione di una nuova rubrica intitolata `La storia raccontata`. «Una rubrica aperta a tutti», spiega il professor Romerio, che nel contempo invita a togliere dai ricordi personali «l'orgoglioso velo del riserbo». «Ci vuole una certa umiltà - aggiunge - a raccontare senza camuffamenti quello che pensavamo e facevamo dieci, venti, cinquanta e più anni fa; ma non dobbiamo dimenticare che il nostro racconto può diventare un regalo, un servizio che facciamo agli altri, un contributo, sia pure modestissimo, al rafforzamento della coscienza collettiva della nostra gente, se non addirittura un atto di giustizia di fronte alla storia».




CONTENUTI DELL'OPERA


Studi e contributi:

- La biblioteca e l'archivio della Società Storica Locarnese (R. Huber)
- Ritrovate alcune pagine di un messale di rito patriarchino (A. Poncini)
- Antonio Giugni Polonia, un locarnese preso dal mal d'Africa (U. Romerio)

 

Conservazione, restauro e valorizzazione delle tracce del nostro passato:

 

- Ascoltare la Svizzera: fonti sonore per la comprensione del ruolo della
Svizzera negli anni '30-'50 (T. Mäusli)
- La Fonoteca Nazionale Svizzera, un tesoro sconosciuto (P. Pellizzari)
- Una documentazione di fonti orali per i dialetti ticinesi (M. Vicari)
- La protezione dei beni culturali in caso di sinistro (R. Huber)


La storia raccontata:

- Il nome della pietra (R. Martinoni)

- La visita del Generale (S. Pezzoli)

- La paura del buio (U. Romerio)

- La fine della guerra a Brissago (P. Storelli)


Documenti:

- Oggetto misterioso: una bricchetta di carbone! (U. Romerio)

- I diari degli studenti-soldati, volontari nel Servizio Avvistamento 14 (U. Romerio)


Recensioni e segnalazioni:

 

- Cronache culturali

- Riordino dell'Archivio Patriziale di Ascona (A. Poncini)

-  Il nuovo Museo Parrocchiale di Ascona (A. Poncini)


Visite culturali:

- La Riviera del Gambarogno: «Région négligeable?» (E. Rüsch)


Attività societaria.