Quando tutto va male

20,00 CHF
SKU: 234
Guido Calgari
Anno
2018
ISBN
978-88-8281-466-3
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e altri racconti tristi

Introduzione di Nelly Valsangiacomo

Formato 12.5 x 21 cm, 208 pagine

Il nome di Guido Calgari è oggi maggiormente legato alla sua attività culturale, più che alla sua produzione letteraria. Meritano quindi di essere riscoperti questi «racconti tristi», pubblicati nel 1933 e ampliati nel 1968, col titolo Quando tutto va male. Fin dalla novella eponima l’autore mette in scena – in aperto contrasto con una «concezione arcadica della montagna» allora in voga – l’asprezza del mondo alpino, la tragedia sempre dietro l’angolo, la minaccia dell’emigrazione, l’incontro con una modernità a tratti incomprensibile. Eppure c’è attaccamento a questo mondo, caratterizzato da uno spirito comunitario che va man mano perdendosi, ora che «le rascane sono ormai tutte crollate».


Guido Calgari nasce a Biasca nel 1905 e trascorre l’infanzia e la giovinezza a Faido, per poi studiare lettere e filosofia all’Università di Bologna, dove si laurea nel 1928. Rientra in Ticino e si dedica all’insegnamento, collaborando anche con la giovane Radio Monte Ceneri. In anni d’intenso impegno svolto all’insegna della Difesa spirituale, assume nel 1940 il ruolo di direttore della Scuole Magistrale, carica che ricoprirà fino al 1952, quando succederà a Giuseppe Zoppi alla cattedra di letteratura italiana del Politecnico Federale di Zurigo. È tra i fondatori dell’Associazione degli scrittori della Svizzera italiana, e riceve tre volte il premio Schiller: nel 1930, nel 1934 e infine nel 1942. Alla sua produzione letteraria – Quando tutto va male (1933), Racconti sgradevoli (1957), si affiancano numerose pubblicazioni dedicate alla difesa della “ticinesità” e dell’italianità all’estero, come Storia delle quattro letterature della Svizzera (1958) e Storia della Svizzera (con Mario Agliati, 1969), o Ticino degli uomini (1966). Muore a Montecatini nel 1969.