Pechino si tinge d'inganno

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Mario Tettamanti
Anno
2014
ISBN
978-88-8281-397-0
 Torna a: La Betulla

Formato 12.5 x 21 cm., 208 pagine

"Giulio in Cina non vi era andato da turista. All'inizio degli anni Novanta alcune incredibili coincidenze gli avevano dato la possibilità di trasferirsi nel "Paese di Mezzo". A venti anni di distanza, alle prime ore del mattino di una calda notte di giugno, Giulio si apprestava a chiudere il suo Club di Sanlitun, il quartiere di notte di Pechino. Con i muri rivestiti di legno diventato scuro negli anni, con gli odori di alcool, fumo e caffè e i vari profumi lasciati dalle donne che vi si avventuravano, il suo locale era una copertura ideale per l'attività pericolosa e ai limiti del lecito. Giulio e Mister Hu, suo maestro di lavoro e di vita, quella notte erano in attesa della consueta chiamata di Christos da Atene e degli altri cinque membri dell'organizzazione distribuiti in altrettante città del Vecchio Continente.
Da quel giorno in poi la gioiosa consuetudine di fermarsi all'Orchidea Blu del suo amico Charles Wei prima di rientrare nel suo appartamento, sarebbe diventata per Giulio una tappa obbligata e salutare per attenuare la tristezza dei ricordi che con il caldo torrido dell'estate, il clima tiepido dell'autunno, il freddo secco dell'inverno e il forte vento della primavera di Pechino, lo avrebbero sempre accompagnato".