Se Dio fosse svizzero

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SKU: 764
Hugo Loetscher
Anno
2004
ISBN
978-88-8281-153-2
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A cura di Mattia Mantovani

Formato 12.5x21, 168 pp.

SECONDA EDIZIONE

Cosa sarebbe successo se Dio fosse stato svizzero? Avrebbe creato il mondo, oppure starebbe ancora aspettando il momento propizio? Forse, se Dio fosse stato svizzero, starebbe ancora aspettando il momento propizio, ma allora il mondo non esisterebbe e nemmeno la Svizzera. Questo libro di Hugo Loetscher, composto da interventi ed elzeviri scritti per giornali e riviste, prende spunto da simili questioni e le svolge muovendosi sempre sul sottilissimo filo del paradosso. Ne risulta un ritratto della Svizzera non privo di uno humor disincantato e affettuoso, che mette in risalto i pregi e i difetti dell'elveticità. Ma quello che si profila nelle pagine di questo libro non è soltanto un ritratto divertente, ironico e inseme impietoso della Svizzera così com'era e così com'è, o magari così come vorrebbe continuare ad essere. È anche e soprattutto il ritratto di una Svizzera che deve lasciarsi alle spalle i propri miti e le proprie leggende per imboccare quella che, secondo Loetscher, è l'unica via percorribile: essere una nazione normale in mezzo ad altre nazioni normali.
Pubblicato originariamente nel 1983 e più volte rivisto ed ampliato dall'autore, Se Dio fosse svizzero non ha perso nulla della propria immediatezza. Anzi, col passare degli anni ha acquisito una nuova e perfino sorprendente attualità, che lo rende una lettura fondamentale per chiunque voglia comprendere, col sorriso sulle labbra, la Svizzera di ieri, quella di oggi, e forse anche quella di domani.

Hugo Loetscher, nato a Zurigo nel 1929, è uno dei maggiori scrittori svizzeri tedeschi degli ultimi decenni. È autore di romanzi, racconti, reportages giornalistici e resoconti di viaggio. Tra i suoi romanzi vanno ricordati L'ispettore delle fogne (Abwässer, 1963), L'immune (Der Immune, 1975), Le carte dell'immune (Die Papiere des Immunen, 1986), Stagione (Saison, 1995) e Gli occhi del Mandarino (Die Augen des Mandarin, 1999). Il suo ultimo libro di ampio respiro, Lesen statt Klettern (2003), è un'ampia raccolta di saggi dedicati a personaggi noti e meno noti della storia letteraria elvetica. Negli scorsi mesi ha esordito come poeta con il volume Es war einmal die Welt.